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NUOVE E INASPETTATE ROUTINE: QUALCHE CONSIGLIO DI “SOPRAVVIVENZA” PER GENITORI E FIGLI



In queste giornate ci troviamo a vivere uno stato di turbamento e disorganizzazione per

l’emergenza sanitaria del Coronavirus. Questo momento di crisi impatta in modo diverso su vari aspetti della nostra vita lavorativa, personale e familiare e può determinare anche ripercussioni a livello psico-fisico in ciascuno di noi. Possiamo sentirci incapaci di fronteggiare la situazione con le strategie che possediamo e ciò può generare in noi la percezione di smarrimento, malessere e squilibrio emotivo. La consapevolezza di questa situazione ci ha portato a riflettere sul significato della parola “crisi”.


Il termine greco “krinein”, dal quale deriva la parola “crisi”, significa decidere, giudicare. La crisi può dunque essere intesa come un’occasione per scegliere ed è, quindi, una potenziale opportunità di riadattamento dello stile di vita, sia personale sia familiare.

In questi giorni, ascoltando le famiglie dei bambini e ragazzi a cui ci dedichiamo nella nostra pratica professionale, abbiamo avvertito l’esigenza di porre attenzione al sostegno nella gestione quotidiana della relazione genitore-figlio.


In questo senso il primo passo fondamentale è quello di riconoscere, accogliere e contenere le emozioni che i bambini possono provare in questo momento: paura, rabbia, tristezza, solitudine. Ricordiamoci che i bambini hanno minori capacità personali ed emozionali per comprendere la complessità della situazione e rischiano di subire un carico di ansie eccessive. Sostenerli nella condivisione delle proprie emozioni e dei propri pensieri diventa, quindi, un fattore protettivo. Avere paura è un sentimento sano ed è normale in queste circostanze sperimentarlo. La paura non arriva mai da sola, ma porta con sé tanti pensieri, che possono essere quindi condivisi e riformulati con l’aiuto del genitore sulla base di dati di realtà, comprensibili dai bambini, anche mediante giochi di pensiero.


I bambini devono essere informati su ciò che sta accadendo con una comunicazione chiara, veritiera e adatta alla loro età. Possiamo rispondere alle loro domande con sincerità, cercando di evitare percentuali e numeri, rimandando loro la presenza di tanti adulti (come medici, infermieri), impegnati nel lavoro costante per migliorare la situazione e farci sentire al sicuro. È importante spiegare ai bambini il significato e l’importanza di dispositivi come guanti e mascherine, delle indicazioni sulla distanza di sicurezza, delle norme igieniche e delle limitazioni alle uscite fuori casa.


A questo link si trova un simpatico video che può aiutarci a parlare con i bambini

dell’importanza di lavarsi le mani in modo accurato:


E’ bene evitare la sovraesposizione dei bambini alle informazioni fornite dai telegiornali o dai dibattiti in tv, scegliendo invece uno o due momenti al giorno da dedicare insieme alla ricerca di notizie, in modo da assicurarsi una corretta comprensione da parte loro.

Sul web si possono trovare video e materiali a tal proposito. Questo è un esempio:



E’ vero che i bambini sono piccoli, ma sono sensibili e attenti. I bambini osservano e comprendono non solo le nostre parole, ma anche il linguaggio non–verbale che veicola informazioni importanti, che riguardano lo stato emotivo sottostante alla nostra comunicazione. Dobbiamo ricordarci, quindi, di utilizzare parole e frasi formulate in modo semplice, fare molti esempi e utilizzare delle buone metafore. E’ importante anche evitare incongruenze tra quello che diciamo e i nostri comportamenti, per non generare confusione e ripercussioni sulla fiducia, un sentimento indispensabile per dare sicurezza.

È bene, inoltre, ricordare che un genitore in grado di controllare e gestire il proprio stress e le proprie preoccupazioni è maggiormente in grado di trasmettere sicurezza e tranquillità al proprio bambino.


Dopo questa prima fase di comunicazione è rilevante favorire un cambiamento comportamentale e delle abitudini del bambino, promuovendo l’acquisizione di nuove capacità e strategie di adattamento alla situazione. Ricordiamoci che in questo momento di transizione e stress i bambini possono continuare a fare le attività “da bambini”. Rispettare alcune routine o costruirne di nuove con mamma e papà li rassicura e garantisce loro un tempo per: giocare, rilassarsi, riscoprirsi, impegnarsi nelle attività scolastiche e didattiche.


A questo scopo potrebbe essere utile la creazione condivisa di supporti visivi, come tabelle e pannelli di scansione della giornata, che aiutano la comprensione delle routine. Il bambino potrebbe assumere il ruolo di protagonista nella creazione di questo materiale ed essere coinvolto in maniera ludica nella strutturazione delle proposte quotidiane, in un clima di collaborazione e tranquillità. Queste strategie sono importanti anche per sostenere il genitore, che si ritrova all’improvviso a dover gestire il proprio lavoro da casa e a organizzare il tempo da trascorrere insieme ai propri figli.

Di seguito è possibile visionare un esempio di tabella settimanale, che può essere creata con materiale di facile reperibilità o con l’ausilio di programmi di video-scrittura.

Date spazio alla vostra fantasia, divertitevi a produrre tante tabelle con i vostri bambini!


Le psicologhe del Centro Progetto Futuro Infanzia

Dr.ssa Daniela Alacqua

Dr.ssa Annarita De Paola

Dr.ssa Silvia Prandi

Dr.ssa Michela Spreafico




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